Cliniche-hotel a prezzi stracciati.
L’Europa scopre le cure all’Est.
Budapest, boom di italiani per risanare denti e occhi.
Alberghi a quattro stelle con vista sul Danubio e low cost medico: clienti da tutta la Ue verso l’Eldorado della salute. Un intervento costa un quarto di quello che si paga nei paesi ricchi. Convenienti anche le operazioni di chirurgia estetica.
DALL’INGHILTERRA arrivano qui anche per farsi curare una singola carie o per togliere i punti. La coppia che mi sta aspettando ha detto che ha speso più per il treno fino all’aeroporto che per l’aereo. Dall’Italia e dalla Svizzera i voli sono ancora cari, ma con i nostri prezzi siamo comunque competitivi alla grande”.
E allora, via alle offerte speciali. Mentre il signore si fa mettere in bocca un „ponte“ o un paio di corone in ceramica, la signora si può fare una „diminuzione del volume del seno“ o l’operazione opposta, „con implementi di silicone che proviene dagli Stati Uniti, dalla Francia e dalla Germania“. E per chi vuole buttare via gli occhiali, c’è pure il laser che toglie la miopia. „Il nostro segreto - dice il medico dentista - è semplice: qui non ci sono malati, ma clienti che vanno seguiti passo per passo e coccolati. Sono turisti che restano qui una settimana e alla fine tornano a casa con il ricordo del Castello reale e con una bocca nuova“.
Nella hall del Danubius hotel Helia l’ingresso alla Dental clinic è accanto al negozio di souvenir con bambole, teiere e piatti in ceramica. „Il turismo della salute - dice il dottor Zoltan Ovari - c’era anche al tempo del comunismo. Chi veniva qui per le terme scopriva che i dentisti erano bravi e costavano quasi nulla. Tanti ne approfittavano. Ma lo sa che l’università di Budapest, agli inizi dell’800, è stata la prima al mondo a creare una facoltà di odontoiatria staccata da quella di medicina generale?“ Dieci dentisti solo per il VitalCenter, con una sede presso un centro commerciale e altre tre in hotel come questo. „Per gli stranieri lavoriamo anche il sabato e la domenica. C’è anche un fattore psicologico: chi ha paura del dentista non vuole restare in cura per mesi. Dagli italiani, ad esempio, ci facciamo mandare una radiografia e così possiamo preparare gli interventi. In una settimana, dieci giorni, facciamo tutto, corone fisse o dentiere parziali o mobili“. Le „sedie“ dei dentisti sono della Castellini, ditta italiana. „La nostra fortuna è anche la crisi dell’assistenza sanitaria in altri Paesi: in Germania, ad esempio, molti interventi che erano pagati dallo Stato ora sono a carico dei cittadini. Ci ha aiutato anche l’ingresso in Europa: ora tutti sanno che non siamo un Paese sperduto nei Balcani“. Un medico di un ospedale pubblico, in Ungheria, guadagna 400 euro al mese. „Se lavora anche nel privato, riesce a portare a casa altri 800 euro, ma non tutti ci riescono. E allora anche la sanità pubblica cerca di organizzarsi: per non tenere i letti vuoti, offre agli stranieri certe operazioni di ortopedia, come gli interventi al ginocchio, per i quail nel resto d’Europa c’è una lunga lista di attesa“.
Il listino dei prezzi è pubblico. Una corona / ponte che in Svizzera o Italia costa dai 1.000 ai 1.600 euro a Budapest costa 255 euro. Una protesi completa 2.000 euro in Italia e 560 qui alla Dental clinic. „Implementi“ per I quali nell’Europa occidentale si spendono 2.340 euro qui costano 800 euro. „La pubblicità migliore ce la fanno i nostri clienti. Mostrano il loro sorriso, dicono quanto hanno speso, e subito ci arrivano le prenotazioni. Per lachirurgia estetica la “pubblicità” è minore. Le signore non amano raccontare i motivi del loro viaggio“. Ma ci sono anche vere e proprie agenzie che hanno scoperto il filone d’oro del turismo sanitario. Partner del VitalCenter, ad esempio, è la „Dental Travel“, il viaggio dei denti, che ha sede in Svizzera a 10 chilometri da Zurigo. Lo slogan non ammette dubbi: „Andrò dal dentista solo in Ungheria „. „A chi ha dubbi - dice la titolare, Helen Hagmann - noi facciamo una proposta: ci mandi il preventivo fatto dal suo dentista e lo confronti con il nostro. Un signore italiano, da Milano, l’altro giorno ci ha detto che per un ponte con tre corone doveva spendere 3.000 euro. Noi riusciamo a farlo con 750 euro, con 5 anni di garanzia. Per il soggiorno non ci sono soltanto hotel di lusso: a Budapest abbiamo ottime pensioni dove si spendono 35 euro al giorno, con prima colazione“. Nessun soldo dai clienti perché l’agenzia ha una percentuale dai dentisti. „Anche chi non è abituato a viaggiare, con noi non ha paura. All’aeroporto o in stazione trova un nostro addetto che lo accompagna all’hotel con l’auto. Abbiamo un interprete di italiano per i colloqui con i medici. Organizziamo ancheil tempo libero: una gita sul Danubio o al palazzo estivo della regina Sissy. Il nostro lavoro finisce quando c’è il primo appuntamento con il dentista. Di solito, c’è un primo viaggio durante un week end, per la visita ed eventuali estrazioni. Dopo sei settimane i clienti tornano e fanno il lavoro“.
Al primo piano del Danubius Thermal Hotel, nel parco dell’isola Margherita, sembra di essere in un ospedale. Oltre ad un’altra Dental clinic del VitalCenter, ecco il Cosmetic Surgery center che si occupa di chirurgia estetica e il Focus medical che è una clinica di oculistica. Quest’ultima è „sponsorizzata“ dalla Dental Travel e la pubblicità promette „vista acuta senza occhiali „. „I nostri clienti stranieri - dice la signora Annamaria Szedo - vengono soprattutto per eliminare la miopia con operazioni con il laser. In fondo sono interventi estetici che le mutue non rimborsano. Chi vuole dimenticare gli occhiali per sempre spende 580 euro per occhio. La rimozione della cataratta costa invece 1137 euro, sempre per ogni occhio. In questo caso paghiamo noi una notte di “degenza” in hotel. Viene da noi chi nel suo Paese ha liste di attesa troppo lunghe, oppure ha un’assicurazione che non paga questo tipo di intervento“. E per la chirurgia estetica, chiamata „chirurgia di perfezionamento“, l’agenzia svizzera ha inventato i „beauty travel“, i viaggi della bellezza e annuncia risultati sorprendenti, con „consulenza gratuita e controllo gratuito“. I prezzi, per chi vuol sentirsi bello, non sono a buon mercato. Tremilacinquecentoventi euro per l’aumento del seno, 3.500 per „riduzione del seno con ricucitura“, 2.640 per rifarsi il naso, 1.393 per chi odia le proprie orecchie a sventola. „L’operazione dura circa due ore. Il paziente avrà un bendaggio stretto intorno alla testa, tipo turbante, per una settimana „. Chi voglia dimagrire in un giorno c’è „l’eliminazione della pancetta“: euro 3.300. Anestesia compresa. Per chi non ha abbastanza soldi, nessun problema. Ovunque si trovano i volantini del „Medi- Credit“ che propone mutui e finanziamenti a chi vuole mettersi nelle mani di un dentista o di un chirurgo. Poi, per tutti (con seni, orecchie o denti nuovi) appuntamento finale al ristorante dell’hotel. Via l’orzo ed il semolino, ora si può affrontare una bistecca alta due dita. E, senza il turbante, senza le bende o con un sorriso tutto nuovo, in tanti si sentiranno dire: „Come stai bene. Hai fatto qualcosa?“
Il parere di un operatore: la nostra fortuna è la crisi degli altri sistemi sanitari. In Svizzera esistono agenzie di viaggi specializzate in questo genere di business. |